La nostra visione di musica

La musica per la società.

 
 

Come il cerchio formato nell’acqua dal sasso caduto inavvertitamente, che l’azione elastica del ritmo allarga e propaga, così la musica introdotta dai musicisti nel contesto sociale estende la sua influenza, irradia di bellezza e permette a tutti di sentire il bisogno dell’arte.

Quando, suonando e cantando, si condivide l’esperienza di un invisibile direttore d’orchestra, si assume maggior consapevolezza del sistema di forze attive costituito dalla società.

 

La nostra visione di educazione musicale

Un’educazione alla musica “elementale”.

 

La musica educa, perché nutre il desiderio. Quale desiderio? Il desiderio di creare e di esprimersi, comune a tutti, bambini e adulti. 

Rifacendoci all’idea di “musica elementare” di Carl Orff, da lui definita come:

“realizzazione di una originaria e centrale potenzialità musicale che è in ogni persona”

proponiamo percorsi di educazione musicale incentrati sui seguenti elementi musicali, fondamentali e naturali per ogni individuo:

  • suono: come nasce? di che cosa è fatto? un’identità multipla.

  • cellule ritmiche, attraverso codici ponte (es. notazione di Z. Kodály e di E. Gordon)

  • temporalità (agogica) e durata del suono

  • spazialità come sfondo su cui si stacca il gesto corporeo

  • movimento

  • energia (dinamiche e intensità del suono)

  • articolazione del suono

  • ascolto polifonico (orchestra) e auto-ascolto (percezione del proprio corpo).

Obiettivo

Sviluppare un “corpo musicale”, che sia intermediario tra i suoni e i pensieri, strumento diretto dei nostri sentimenti. Uno sviluppo personale e artistico.