Noi, il Gioco, la Musica 2

 
 
 

“Giocare è una cosa seria”

Quattro sabati pomeriggio di giochi musicali per bambini dai 4 ai 10 anni. 

La seconda edizione della nostra iniziativa a sostegno del carattere ludico che appartiene intimamente alla musica.

Da sabato 2 marzo quattro appuntamenti per scoprire il mito dei Coribanti, figli di Crono (il Tempo) e inventori del tamburo a cornice, lo strumento più ancestrale, poiché esso scandisce il ritmo, la cadenza, il battito delle pulsazioni interne al nostro corpo.

"In molte culture si paragona il corpo ad uno strumento a percussione: l’anima è battito, vibrazione, ritmo.” (Eugenio Barba)

Il mito dei Coribanti rappresenta per noi il mito della musica che risuona dentro ognuno di noi, svelata attraverso giochi musicali. 

Il “gioco dona senso al presente” e, costituisce, “il centro felice dell’esistenza”, “un’oasi di gioia” specie per il bambino, scriveva Eugen Fink.

La musica è anch’essa oasi di gioco e oasi di gioia, luogo privilegiato dello sviluppo dell’immaginazione creatrice, della scoperta di sé e di incontro con l’identità (corporea ed emotiva) dell’altro.

L’esperienza attraversata ha accompagnato alla scoperta delle seguenti dimensioni musicali:

- la relazione del corpo con la musica (movimento, gesto e voce);

- la scoperta dell’origine, dell’intensità e della durata del suono;

- il ritmo e gli strumenti a percussionei;

- le partiture musicali.


Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Monza, Bando Promozione e Diffusione di Iniziative Culturali 2019.

 
 

La storia dell’Orchestra dei Coribanti è stata scritta dal nostro team, su ispirazione del racconto Le percussioni pazze dei Coribanti di Franco Lorenzoni.

Le illustrazioni sono tratte dall’albo illustrato Orfeo, La ninfa Siringa e Le percussioni pazze dei Coribanti. Tre miti sull’origine della musica, Franco Lorenzoni (illustrazioni Federico Maggioni).

Le composizioni fotografiche sono state realizzate dal team di Associazione Musicale “Andante”.

La storia dell’Orchestra dei Coribanti…

è diventata la storia dei bambini che hanno preso parte a questa esperienza.

Nel tempo in cui non c’era ancora il tempo, ma solo l’oscurità della notte e il suono del vento, vento e notte, innamorati, concepirono un uovo immenso.

Da quest’uovo cosmico nacque Eros, il più antico degli dei. E quando il grande uovo si spezzò in due, sopra apparve Urano, il Cielo, e sotto Gea, la Terra. 

Poiché erano nati dallo stesso uovo di Eros, come si guardarono, Gea e Urano si abbracciarono così forte da sembrare un unico essere, infinitamente esteso e immobile nel cosmo, e concepirono Crono, il Tempo. 

Sì, il tempo che scorre e gioca tutte le ore, come i bambini, si agita e non ha mai pace. 

Da Crono nacquero tanti bimbi scatenati, che cominciarono a battere il ritmo del loro cuore con bastoni di legno e pelli di animali, forgiando il suono dei tamburi. Era nata la musica. Una musica percossa a perdifiato con cui si presentarono, uno alla volta, al Cosmo.