Un’orchestra… all’improvviso: si entra bambini, si esce musicisti!

 
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29 giugno 2018, Boschetti Reali, Monza

(Sessione speciale all’interno della manifestazione “Prove… di città”)

Come fanno 2, 4, 10, 100 o più persone a suonare insieme? Ognuna con la sua personalità, la propria esperienza, le proprie inclinazioni, passioni, sentimenti, idee? 

I bambini si “mettono alla prova” suonando tamburi, maracas, legnetti, guiro e sonagli... in una vera e propria orchestra!

Un gruppo di bambini viene richiamato dall’eco della musica, un caso immaginario da risolvere: sostituire un’orchestra di musicisti professionisti. 

Ma che cos’è un’orchestra? Che cosa è necessario per essere un’orchestra? I bambini, ricchi come sempre di idee preziose, iniziano a fare le loro ipotesi: la musica, i musicisti, gli strumenti musicali e il direttore d’orchestra.

I piccoli musicisti ci sono (c’è anche un musicista d’eccezione, un flautista). Da una scatola blu escono gli strumenti Orff a percussione non intonata (tamburi, tamburelli, maracas, legnetti, guiri, tone-block e sonagli). Il direttore d’orchestra è pronto. 

Ma la musica è tutta ancora da fare… serve, innanzitutto, un linguaggio comune da poter leggere, una notazione musicale da poter interpretare. Alcuni simboli elementari assumono un significato ritmico, facendo da tramite tra le mani dei bambini, i loro strumenti e i loro suoni peculiari. 

I bambini suonano divisi (ma uniti) in due sezioni: ogni sezione condivide il medesimo spartito, la medesima pulsazione, il medesimo pattern ritmico. Regna l’ascolto reciproco e tutti seguono il gesto chiaro, terso del direttore. 

La divisione in due sezioni, la diade, si rivela un’unità.

Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Monza, Bando Promozione e Diffusione di Iniziative Culturali 2018.